Resoconto speciale — Dieci mesi di impegno

Dalla fragilità alla rinascita: una comunità che cambia volto

Da giugno 2025 ad aprile 2026 la missione di Morijo ha riaperto un ospedale, restaurato una chiesa, aperto una casa per ragazze madri e finanziato undici microcrediti. Queste pagine raccolgono documenti, cifre e testimonianze.

L'altipiano di Morijo, nella regione del Samburu, in Kenya

L'altipiano di Morijo-Porrò, oltre 2.000 metri sul livello del mare, nella Rift Valley settentrionale del Kenya.

Tutti i cantieri e gli interventi realizzati in questi mesi sono stati resi possibili dal lascito delle defunte Brazzalotto e Boer e dalle donazioni raccolte dall'Associazione. La generosità di chi ha scelto di lasciare qualcosa alla missione anche dopo la propria vita — insieme al sostegno continuo di tanti amici e donatori — ha reso concreto ogni mattone posato, ogni tetto riparato, ogni recinzione eretta.

Questi dieci mesi dimostrano come, anche con risorse limitate ma con grande determinazione e spirito comunitario, sia possibile costruire qualcosa di davvero significativo. Ogni struttura recuperata, ogni vita accolta, ogni paziente curato è un segno concreto di speranza per un'intera comunità.

I progetti in cifre

10

Mesi di attività

5

Strutture riqualificate

1

Ospedale riattivato

1

Chiesa restaurata

2

Magazzini trasformati

1

Infermiere stabile in servizio

«Ogni uomo è un raggio di Dio»

Padre Aldo — La voce di Padre Aldo

Associazione di volontariato · Morijo, Kenya

Progetti, resoconti e documentazione dalla missione di Morijo, Kenya

Sezione I — Ente promotore

Amici Padre Aldo ODV

Organizzazione di volontariato iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, operante in continuità con oltre vent'anni di presenza accanto alla missione di Morijo.

Profilo statutario

L'Associazione di volontariato Amici Padre Aldo, in ottemperanza alla legge 117 del 2017 sul riordino del Terzo Settore, si è ricostituita con atto costitutivo e nuovo statuto il 15 maggio 2021 ed è registrata come ODV (organizzazione di volontariato) presso l'Agenzia delle Entrate e l'Ufficio Registro in data 6 giugno 2021.

Dal 22 dicembre 2022 l'associazione è iscritta al RUNTS — registro unico nazionale del terzo settore — come Amici Padre Aldo ODV.

L'Associazione opera in continuità con le precedenti esperienze di Amici di Padre Aldo Onlus (2001–2018) e Progetto Amici Padre Aldo ETS (2018–2022), mantenendo invariata la finalità originaria: sostenere la missione di Morijo-Porrò, nel distretto di Samburu, attraverso interventi di istruzione, sanità, sviluppo economico locale e promozione della pace fra le comunità.

Organi e composizione

Soci fondatori
Bandiera Maurizio, Cappelletto Christian, D'Acquisto Mariarosa, Gnocato Matteo, Vettori Efrem, Vettori Giancarlo, Zorzi Ada
Presidente
Giancarlo Vettori
Vicepresidente
Maurizio Bandiera
Segretario
Ada Zorzi
Consiglieri
Christian Cappelletto, Mariarosa D'Acquisto, Augusta D'Acquisto, Franco Deotti
Associazione di volontariato · Morijo, Kenya

Progetti, resoconti e documentazione dalla missione di Morijo, Kenya

Sezione II — Studio sul territorio

Morijo-Porrò: la missione, la storia, la gente

La missione fondata da Padre Aldo comprende Morijo, il villaggio più grande, e i piccoli centri di Porrò, Partuk, Lkeek-sapuk, Marti, Nkorika, Malasso, Seppei e Losuk. Attualmente è guidata da Padre Peter.

Padre Aldo Vettori, fondatore della missione

Padre Aldo Vettori, originario di Treviso, è stato per decenni missionario nel nord del Kenya ed è il fondatore della missione di Morijo-Porrò. Fu uno dei fondatori della parrocchia di Morijo, istituita nel 1987 nella diocesi di Maralal, e ne è stato il parroco più a lungo in carica. Chi lo ha conosciuto ne ricorda la serenità, l'energia e la determinazione a migliorare le condizioni di vita della gente: una figura di riferimento molto amata.

Tra le sue opere: la rete di scuole — nursery e primary — di Morijo e dei villaggi vicini; il dispensario, che garantisce cura, prevenzione e vaccinazioni; l'acqua potabile con il pozzo di Morijo; la falegnameria, il laboratorio tessile e l'officina meccanica, oggi gestiti da personale locale formato. Ma l'impegno che più lo ha segnato è stato quello per la pace tra i popoli della regione, raccontato qui sotto.

Leggi la pagina dedicata a Padre Aldo Vettori →

Geografia e clima

La missione Morijo-Porrò è situata in un altipiano ad oltre 2.000 metri sul livello del mare (Morijo 2.070, Porrò 2.450), nella regione settentrionale del Kenya — Rift Valley Province, Samburu District, Diocesi di Maralal — a circa 40 km da Maralal e a 200 km dal lago Turkana.

Un vento secco e salubre rende il clima mite in tutte le stagioni, con temperature medie annuali dai 15° notturni ai 25° diurni. Le vie di comunicazione non sono agevoli: le strade di terra battuta diventano spesso impraticabili durante la stagione delle piogge, fra marzo e maggio, e possono essere percorse solo da fuoristrada.

Economia

L'attività economica principale resta quella tradizionale dell'allevamento di bestiame — mucche, cammelli, capre e pecore — mentre l'agricoltura è prevalentemente di sussistenza. Il governo incoraggia la sedentarietà suddividendo il territorio in group ranch, comunità agricole di estensione variabile fra gli 8 e i 10 km², date in usufrutto a gruppi di circa 300 famiglie.

La gestione è affidata a un comitato di anziani, che stabilisce le modalità di sfruttamento del pascolo e riserva parte del territorio a servizi di pubblica utilità: dispensari, scuole, negozi. Le famiglie più fortunate difficilmente possono permettersi di vendere più di due o tre mucche all'anno, un ricavato spesso insufficiente a mantenere nuclei familiari numerosi.

Situazione scolastica

Il sistema scolastico keniano prevede, oltre all'asilo, due ordini di studi prima dell'università: la primary, corrispondente alle nostre elementari e medie, e la secondary. La missione ha il carico di 15 nursery — una per ogni comunità — e di 9 primary: provvede alla costruzione degli edifici, al cibo, alle divise e al materiale scolastico degli alunni.

Talvolta mancano i locali dove svolgere le lezioni: in tre nursery i bambini sono costretti a rimanere all'aperto. Dove esistono, gli edifici sono spesso fatiscenti, costruiti molti anni fa con materiali deperibili come legno e fango. Le aule sono stipate — la primary di Morijo conta più di 250 alunni e soltanto 8 insegnanti — e raramente dispongono di lavagne e banchi.

Popolazione, acqua e servizi

La missione serve un territorio molto vasto, circa 1.600 km², che dispone di notevoli risorse umane. Il popolo Samburu è fiero di assumersi la responsabilità di realizzare qualsiasi progetto utile alla collettività: per questo è stato costituito il Morijo Community Dispensary, comitato formato da rappresentanti delle sedici comunità della zona, che gestisce il pozzo dell'acqua potabile, il dispensario e il trasporto di materiali e animali.

Non meno importante è il problema dell'acqua potabile: Morijo ne dispone grazie a un pozzo scavato nel 1998, ma occorre fornire questo bene fondamentale a tutte le comunità, riducendo drasticamente il rischio di numerose malattie. Se molto è stato fatto, molto rimane da fare: educazione e salute pubblica richiedono interventi immediati ed efficaci.

Associazione di volontariato · Morijo, Kenya

Progetti, resoconti e documentazione dalla missione di Morijo, Kenya

Sezione II bis — Il fondatore

Il Fondatore visionario Padre Aldo Vettori

Il missionario che ha dedicato la vita al popolo Samburu: ricostruzione biografica, opera missionaria e realizzazioni sociali a Morijo e nei villaggi circostanti.

Chi era Padre Aldo

Padre Aldo Vettori, fondatore della missione di Morijo
Padre Aldo Vettori (Treviso – 2008), fondatore della missione di Morijo.

Padre Aldo Vettori, sacerdote missionario originario di Treviso, ha dedicato gran parte della propria vita alle popolazioni del Kenya settentrionale, in particolare ai Samburu. Non si è mai limitato all’attività religiosa: organizzava cantieri, cercava soluzioni alla mancanza d’acqua, promuoveva l’istruzione e costruiva le infrastrutture essenziali per la vita della gente.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo sereno, instancabile e determinato a migliorare le condizioni di chi gli stava intorno. La sua era una presenza quotidiana, accanto alle persone, nei problemi concreti di ogni giorno.

Il percorso missionario

Tutto comincia a Barsaloi, nel cuore del territorio Samburu, dove nel 1973 fonda e organizza la missione. Alla fine degli anni Ottanta si trasferisce a Morijo e inizia a costruire da zero una nuova missione, che diventerà la sua casa per il resto della vita.

Accanto al lavoro pastorale si dedica alla formazione dei catechisti e all’organizzazione della comunità parrocchiale, affidando alle persone del posto responsabilità sempre maggiori, perché le attività potessero continuare nel tempo anche senza di lui. Da qui nascono, una dopo l’altra, le opere che oggi fanno di Morijo un punto di riferimento per tutto il territorio.

La galleria

Ritratto di Padre Aldo Vettori
Padre Aldo Vettori, ritratto.
Padre Aldo seduto tra la comunità, con adulti e bambini che battono le mani
Padre Aldo insieme alla comunità durante un incontro.
Padre Aldo tra i bambini in divisa davanti agli edifici della scuola
Padre Aldo tra i bambini, davanti agli edifici scolastici.

L’acqua: la grande opera di Morijo

Morijo sorge a circa 2.000 metri di altitudine e l’acqua è sempre stata il problema più grave: la sua scarsità condizionava la vita quotidiana, l’igiene, la salute e la possibilità stessa di mantenere una comunità stabile. Padre Aldo cercò una soluzione che sfruttasse ciò che il luogo offriva.

Fece sbancare il fianco di una collina, sistemare e pavimentare la superficie e circondare l’area con un muro, in modo da raccogliere l’acqua piovana e convogliarla in una grande cisterna. Visto da lontano, l’insieme ricordava un castello medievale: non un semplice serbatoio, ma un sistema pensato sulla forma del terreno per conservare una risorsa preziosa in un ambiente difficile.

La pioggia, però, non bastava nei mesi secchi. Individuò allora una falda in una valletta e fece scavare un pozzo profondo 140 metri, da cui un motore pompava l’acqua fino al serbatoio della missione. Acqua piovana e acqua sotterranea si completavano a vicenda.

Non si fermò alla missione. Con il «progetto anfora» aiutò le famiglie più isolate a costruire piccoli serbatoi per raccogliere l’acqua dai tetti di lamiera delle loro case: invece di concentrare tutta la risorsa in un solo punto, volle che anche i più lontani potessero conservarne una riserva, in autonomia.

Scuole, salute e lavoro

A Morijo la missione è diventata un vero centro di servizi. Ci sono una scuola e un asilo, perché l’istruzione dei bambini Samburu è sempre stata al centro del suo impegno, con la cucina e le abitazioni degli insegnanti a sostenerne il funzionamento. C’è il dispensario, che porta l’assistenza sanitaria a una popolazione abituata a distanze enormi e a strade difficili. Ci sono un laboratorio di taglio e cucito, che offre una formazione pratica, una falegnameria e un’officina per la manutenzione dei mezzi.

Intorno a queste opere c’era sempre un cantiere aperto. Padre Aldo seguiva il lavoro di persona, occupandosi anche di come pagare manodopera e materiali, fino a trattare con il governo il mais promesso per saldare le opere in corso.

Attento ai bisogni più immediati, comprava latte, miele, legna e carbone da chi li portava alla missione e li rivendeva alle famiglie povere a un prezzo inferiore a quello che aveva pagato. Per molte donne, e per tutta la comunità, era la persona a cui rivolgersi con ogni genere di problema.

Le strade e la «Via della Pace»

Padre Aldo ha lavorato per creare condizioni di vita dignitose anche fuori dalla missione, costruendo acquedotti, strade e strutture essenziali in tutto il territorio. Una di queste strade porta un nome che dice tutto: la «Via della Pace».

Fu pensata per avvicinare le comunità della regione e ridurre l’isolamento dei villaggi. La sua utilità si è vista in un giorno di violenza: dopo un attacco armato, una bambina ferita fu portata proprio lungo quella strada fino alla missione, e da lì accompagnata in ospedale per ricevere le cure. Un collegamento concreto e, insieme, un simbolo della convivenza che Padre Aldo ha cercato di costruire per tutta la vita.

La pace come scopo di una vita

Se le scuole, il dispensario e i laboratori hanno cambiato la vita quotidiana di Morijo, è sulla pace che Padre Aldo ha investito il meglio di sé. Il territorio della missione, al confine tra popoli di pastori — Samburu, Turkana e Pokot — è segnato da secoli di storia tribale e da conflitti armati. Per lui costruire la pace in Kenya è stato lo scopo della vita.

«Ho detto agli anziani: la pace l'avete voi in mano, siete voi i maestri della pace. Anch'io ho un programma: aiutare voi a fare la pace.»

Il suo metodo partiva dall'ascolto e dal rispetto. Non portava soluzioni dall'esterno: riconosceva negli anziani delle comunità i veri custodi della pace, perché conoscono i costumi e il modo in cui le cose si intrecciano nel tempo. Per questo il primo passo è stato sempre il dialogo con loro, con incontri e seminari che mettevano allo stesso tavolo rappresentanti di popoli diversi. Ogni popolo, ripeteva, ha la sua religione, le sue tradizioni, una sapienza che nessuno può distruggere: da ogni cultura si deve imparare.

Accanto agli incontri tra gli anziani, la pace passava per gesti semplici e concreti:

  • i bambini, lasciati giocare insieme, perché chi cresce condividendo un campo di gioco impara a non vedere nell'altro un nemico;
  • gli adulti, incoraggiati a scambiarsi beni e prodotti, perché il commercio crea interessi comuni e relazioni di fiducia;
  • l'educazione, come strada per far crescere insieme le nuove generazioni;
  • lo sport, con il torneo annuale Heroes' Cup, che ogni dicembre riunisce squadre dei diversi popoli.

Negli ultimi anni di vita ha servito le comunità pastorali di Pokot, Samburu e Turkana, predicando la pace e l'amore. La sua convinzione, riassunta nel motto «Ogni uomo è un raggio di Dio», esprime la convinzione che ogni persona porti in sé qualcosa di divino, al di là dell'appartenenza a un popolo.

La sua eredità è oggi viva: il programma MIPPP continua a promuovere seminari di pace tra le tre comunità e il torneo Heroes' Cup. Nel viaggio del 2026 l'Associazione ha accompagnato le Olimpiadi della Pace: una giornata di sport e di canto che ha riunito giovani, famiglie, autorità e rappresentanti politici e religiosi delle diverse frazioni. È lo stesso spirito di Padre Aldo: creare occasioni in cui le persone imparano a rispettarsi e scoprono di poter gioire insieme. La fiducia che nasce così è spesso il primo passo di ogni cambiamento.

La voce di Padre Aldo

«Ogni uomo è un raggio di Dio»

«Ho detto agli anziani: la pace l'avete voi in mano, siete voi i maestri della pace perché conoscete la benedizione di Dio quando lavorate per la pace. Voi conoscete i costumi, voi sapete come le cose si intrecciano continuamente e voi dovete scoprire cosa bisogna fare. Anch'io ho un programma: aiutare voi a fare la pace.»

«Ogni popolo ha la sua religione, le sue tradizioni, una sapienza divina che nessuno può distruggere. Si deve sempre imparare da una cultura, da una tribù, accogliere quello che anche loro hanno ricevuto. Come cristiano io devo scoprire l'uomo: come è vissuto, come ha superato le difficoltà, con la forza di chi. Questa è la missione.»

Un’eredità che continua

Il filo che unisce tutte le sue opere è la ricerca di condizioni di vita più dignitose per un popolo che affrontava difficoltà ambientali, economiche e sociali. L’acqua raccolta dalle piogge, la scuola, il dispensario, le strade: ogni cosa nasceva da un problema concreto e da un lavoro altrettanto concreto.

La sua eredità, però, non è fatta solo di strutture. È il lavoro con le persone, l’organizzazione della comunità e la volontà di creare collegamenti dove prima c’erano isolamento e difficoltà. È ciò che l’Associazione Amici Padre Aldo continua a custodire e a portare avanti a Morijo.

Associazione di volontariato · Morijo, Kenya

Progetti, resoconti e documentazione dalla missione di Morijo, Kenya

Sezione III — Resoconto sul campo

Dieci mesi di interventi: strutture, sanità, comunità

Rendiconto delle opere realizzate a Morijo e nei villaggi della parrocchia tra giugno 2025 e aprile 2026, finanziate dai lasciti Brazzalotto e Boer e dalle donazioni dell'Associazione.

10

Mesi di attività

5

Strutture riqualificate

1

Ospedale riattivato

1

Chiesa restaurata

2

Magazzini trasformati

1

Infermiere stabile in servizio

01

Accoglienza

La casa che restituisce futuro alle ragazze madri

Un rifugio contro l'abbandono e la povertà, dove ogni giorno si ricostruisce la speranza.

A cura della Redazione Amici Padre Aldo ODV

La nuova casa di accoglienza, vista frontale
La nuova casa di accoglienza, vista frontale
La casa di accoglienza, vista laterale
La casa di accoglienza, vista laterale

Durante questi mesi di lavoro è stata avviata e progressivamente sviluppata una casa dedicata all'accoglienza di ragazze madri, spesso giovanissime, provenienti da contesti di forte fragilità. Molte di loro arrivano da situazioni segnate da abbandono familiare, emarginazione sociale ed estrema povertà, senza alcun punto di riferimento stabile su cui poter contare.

La casa oggi non è soltanto una struttura, ma un vero e proprio luogo di rinascita. Attraverso la quotidianità fatta di piccoli gesti — cucinare insieme, prendersi cura dei propri figli, condividere le difficoltà — si crea un clima familiare che aiuta a ritrovare fiducia.

La struttura ospita anche volontari italiani e persone in situazioni di emergenza, diventando una risorsa preziosa per tutta la comunità locale.

«Un vero luogo di rinascita: non solo un tetto, ma ascolto e futuro per chi non aveva nulla.»
02

Restauro

La chiesa di Nkireny rinasce dalle macerie

A cura della Redazione Amici Padre Aldo ODV

La chiesa di Nkireny dopo il restauro
La chiesa di Nkireny dopo il restauro
Dettaglio delle pareti consolidate
Dettaglio delle pareti consolidate

Il tetto, fortemente danneggiato, rischiava di cedere. Le pareti erano deteriorate. Eppure la comunità non ha mai smesso di considerare questo luogo fondamentale: simbolo di fede, identità e unità.

Oggi la chiesa è nuovamente uno spazio vivo, più forte e significativa di prima.

  • Tetto riparato e messo in sicurezza
  • Pareti consolidate e sistemate
  • Ambienti puliti e riordinati
03

Formazione

Vecchi magazzini trasformati in alloggi dignitosi per seminaristi e catechisti

Due ambienti abbandonati diventano spazi di vita, studio e comunità per chi guida spiritualmente il territorio.

A cura della Redazione Amici Padre Aldo ODV

Gli alloggi riqualificati per seminaristi e catechisti
Gli alloggi riqualificati per seminaristi e catechisti

Nel corso di questi mesi è stato realizzato un importante intervento di riqualificazione degli alloggi destinati ai seminaristi e ai catechisti, figure fondamentali per la vita religiosa e sociale della comunità. In precedenza le stanze erano sovraffollate e mancavano aree per lo studio.

Due vecchi magazzini abbandonati sono stati recuperati e trasformati grazie a un lavoro impegnativo articolato in più fasi: pulizia, consolidamento strutturale, adattamento degli spazi e riorganizzazione degli interni.

Il risultato: nuove camere dignitose dove i residenti possono riposare, studiare e vivere in serenità. La nuova organizzazione degli spazi contribuisce a rafforzare la vita comunitaria e permette ai catechisti di operare con maggiore efficacia nell'educazione spirituale della popolazione.

04

Sanità

La recinzione del dispensario: piccolo gesto, grande impatto

A cura della Redazione Amici Padre Aldo ODV

Il nuovo portone e la recinzione del dispensario
Il nuovo portone e la recinzione del dispensario

Uno degli interventi apparentemente più semplici si è rivelato tra i più trasformativi: la costruzione della recinzione attorno al dispensario. Prima, l'area era completamente aperta — animali e persone entravano liberamente, compromettendo igiene e sicurezza.

Oggi si evita la contaminazione, si controllano gli accessi, si proteggono farmaci e attrezzature. Un segnale chiaro: la salute è una priorità.

«Delimitare l'ospedale significa riconoscerne il ruolo centrale nella vita della comunità.»
05

Sanità — Notizia principale

L'ospedale di Morijo torna a vivere: l'infermiere Salim guida la rinascita

Per anni inaccessibile, il piccolo presidio sanitario è oggi un faro di speranza per un'intera area, grazie al lavoro quotidiano di un professionista dedito e al sostegno continuo della missione.

A cura della Redazione Amici Padre Aldo ODV

L'ospedale di Morijo nuovamente operativo
L'ospedale di Morijo nuovamente operativo
L'infermiere Salim durante le visite
L'infermiere Salim durante le visite
Pazienti in attesa all'ospedale di Morijo
Pazienti in attesa all'ospedale di Morijo

Uno dei risultati più significativi raggiunti in questi mesi è stato il recupero e la riattivazione del piccolo ospedale di Morijo, rimasto inattivo per lungo tempo. Prima dell'intervento mancavano attrezzature adeguate e una gestione stabile — per molti abitanti significava affrontare malattie ed emergenze senza un punto di riferimento medico vicino.

Il lavoro svolto ha permesso di restituire vita a questa struttura, soprattutto grazie alla presenza dell'infermiere Salim, un punto di riferimento umano per tutta la comunità. Con grande senso di responsabilità, si prende cura dei pazienti quotidianamente, affrontando situazioni complesse con mezzi limitati.

L'ospedale serve oggi anche i villaggi vicini, diventando un presidio essenziale per un'area molto ampia. Il sostegno della missione garantisce stabilità attraverso il pagamento dello stipendio, l'acquisto dei farmaci e il supporto continuo reso possibile dalle donazioni.

06

Dotazioni

Nuovi macchinari per diagnosi più precise e cure più efficaci

A cura della Redazione Amici Padre Aldo ODV

Lettino da visita per l'ambulatorio
Lettino da visita per l'ambulatorio
Paraventi per la privacy dei pazienti
Paraventi per la privacy dei pazienti
Sterilizzatore per strumenti chirurgici
Sterilizzatore per strumenti chirurgici
Cannule nasali per ossigenoterapia
Cannule nasali per ossigenoterapia
Monitor multiparametrico in uso
Monitor multiparametrico in uso
Nuovo monitor multiparametrico
Nuovo monitor multiparametrico

Grazie alla generosità delle donazioni ricevute, è stato possibile acquistare i primi macchinari: lettino da visita, paraventi, sterilizzatore, monitor multiparametrico per pazienti e materiale per ossigenoterapia.

Tra i prossimi obiettivi c'è l'acquisto di un ecografo.

  • Lettino da visita per l'ambulatorio
  • Paraventi per la privacy dei pazienti
  • Sterilizzatore per strumenti chirurgici
  • Cannule nasali per ossigenoterapia
  • Monitor multiparametrico

Nota di gratitudine

A quanti hanno scelto di lasciare qualcosa alla missione, e a tutti i donatori che la sostengono ogni anno, va la gratitudine più profonda dell'Associazione e della comunità di Morijo.

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Sezione IV — Sviluppo economico locale

I progetti di microcredito finanziati

Undici uomini e donne di Morijo hanno ricevuto un microcredito per avviare o rafforzare la propria attività. Ogni progetto è una storia di determinazione e una prospettiva concreta per la propria famiglia.

11

Prestiti erogati

Ksh 450.000

Capitale complessivo

10 mesi

Durata dei piani di rimborso

Boniface Lesirite
01

Microcredito — Morijo

Boniface Lesirite

Acquisto di pecore per allevamento

Le pecore non sono solo una fonte di latte per il consumo quotidiano, ma costituiscono anche un bene prezioso per la riproduzione e la crescita nel tempo del piccolo allevamento. Attraverso la vendita del latte e di alcuni capi, Boniface potrà generare un reddito stabile e sostenere l'istruzione dei figli.

Importo
Ksh 50.000
Rimborso
Ksh 5.000/mese × 10
Lucas Lekumato
02

Microcredito — Morijo

Lucas Lekumato

Acquisto di pecore e registrazione di terreno

L'acquisto di pecore avvia un ciclo economico basato sulla crescita del bestiame; la registrazione ufficiale del terreno garantisce sicurezza, stabilità e la possibilità di pianificare investimenti futuri.

Importo
Ksh 50.000
Rimborso
Ksh 5.000/mese × 10
Lucy Nashankai Lekiriao
03

Microcredito — Morijo

Lucy Nashankai Lekiriao

Acquisto di pecore e registrazione di terreno

Una parte del finanziamento registra ufficialmente la parcella di terreno, ottenendo un titolo di proprietà. Con la restante, Lucy avvia una piccola attività di allevamento e compravendita di pecore.

Importo
Ksh 50.000
Rimborso
Ksh 5.000/mese × 10
Nabiki Lentumunai
04

Microcredito — Morijo

Nabiki Lentumunai

Allevamento di pecore da latte e acquisto di mobili

Due pecore da latte assicurano una fonte diretta di nutrimento; una parte del prestito acquista mobili essenziali per rendere l'ambiente domestico più dignitoso e funzionale.

Importo
Ksh 20.000
Rimborso
Ksh 2.000/mese × 10
Lelesiit Christine
05

Microcredito — Morijo

Lelesiit Christine

Allevamento di capre, mobili e avicoltura

Capre da latte, un piccolo allevamento di pollame per la vendita di uova e mobili per la casa: un esempio concreto di diversificazione delle entrate.

Importo
Ksh 50.000
Rimborso
Ksh 5.000/mese × 10
Mary Milandi Lentumunai
06

Microcredito — Morijo

Mary Milandi Lentumunai

Acquisto e vendita di pecore

Acquisto iniziale di alcuni capi, cura e successiva rivendita a un prezzo maggiore: un modello semplice ma efficace, ripetibile reinvestendo i guadagni.

Importo
Ksh 30.000
Rimborso
Ksh 3.000/mese × 10
Mary Suleiman Leseiya
07

Microcredito — Morijo

Mary Suleiman Leseiya

Acquisto di pecore per attività commerciale

Il bestiame ha in questo contesto un valore economico e sociale rilevante: la compravendita costruisce nel tempo una fonte di reddito stabile.

Importo
Ksh 40.000
Rimborso
Ksh 4.000/mese × 10
Wilson Lengasagile
08

Microcredito — Morijo

Wilson Lengasagile

Acquisto di pecore da latte

Le pecore da latte riducono le spese quotidiane della famiglia e, con la riproduzione degli animali, fanno crescere progressivamente il patrimonio dell'allevamento.

Importo
Ksh 30.000
Rimborso
Ksh 3.000/mese × 10
Graciella Ntipanoi Lesiyempe
09

Microcredito — Morijo

Graciella Ntipanoi Lesiyempe

Vendita di frutta e verdura, mandazi e completamento di un bagno

Un progetto diversificato che unisce la vendita di frutta e verdura alla produzione di mandazi. Una parte del finanziamento completa inoltre la costruzione di un bagno, migliorando le condizioni igieniche della famiglia.

Importo
Ksh 50.000
Rimborso
Ksh 5.000/mese × 10
Saravina Letowon
10

Microcredito — Morijo

Saravina Letowon

Piccola attività commerciale e acquisto di terreno

Il negozio al dettaglio crea una fonte di reddito continuativa attraverso la vendita di beni di prima necessità; l'acquisto di un terreno è un investimento per costruire una casa per la famiglia.

Importo
Ksh 50.000
Rimborso
Ksh 5.000/mese × 10
Nankare Loserkat
11

Microcredito — Morijo

Nankare Loserkat

Pecore da latte e vendita di mandazi

L'acquisto di pecore da latte riduce le spese familiari e garantisce nutrimento; la produzione e vendita quotidiana di mandazi aggiunge una seconda fonte di reddito.

Importo
Ksh 30.000
Rimborso
Ksh 3.000/mese × 10
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Progetti, resoconti e documentazione dalla missione di Morijo, Kenya

Sezione V — Cantieri aperti

Nkabai: una nuova chiesa e un'aula studio nella foresta

A circa venti chilometri da Morijo, una comunità di circa mille persone sta ricostruendo il proprio luogo di preghiera e di incontro, e vi affianca uno spazio dedicato allo studio dei ragazzi.

Il luogo e la comunità

Nkabai è un villaggio immerso nella foresta, a circa 20 chilometri da Morijo, dove vivono all'incirca mille persone in condizioni di grande povertà. È un luogo remoto, in cui molte cose che altrove sembrano scontate richiedono fatica, tempo e risorse: raggiungere un servizio, procurarsi i materiali, trovare uno spazio adatto per riunirsi o per studiare.

In un contesto come questo, la chiesa non è soltanto un edificio di culto. È il luogo in cui la comunità prega, celebra, si ritrova e riconosce se stessa: un punto di riferimento che tiene insieme le famiglie sparse nel territorio.

Perché ricostruire

La vecchia chiesa di Nkabai era costruita interamente in legno ed è stata consumata dalle termiti. Con il tempo il legno si è indebolito fino a far venire meno la solidità della struttura, che non era più in grado di accogliere la comunità come avrebbe dovuto.

Il cedimento dell'edificio ha significato la perdita di molto più di una costruzione: di uno spazio di preghiera, di incontro, di celebrazione e di appartenenza. Per questo è stata avviata la costruzione di una nuova chiesa in muratura, pensata per durare nel tempo e resistere a ciò che aveva distrutto la precedente.

Il progetto: una chiesa e un'aula studio

L'opera prevede due ambienti uniti in un unico corpo di fabbrica: la chiesa comunitaria e un'aula studio destinata soprattutto ai ragazzi della scuola dei pastorelli, che dedicano gran parte delle loro giornate alla custodia degli animali e che trovano così un luogo in cui poter leggere, studiare e imparare.

Secondo il disegno di progetto, l'edificio misura 23 metri di lunghezza per 8 di larghezza, per una superficie complessiva di 184 metri quadrati:

  • la chiesa, di 15 × 8 metri (120 m²), con circa 50 posti a sedere su panche, l'altare e il leggio con l'arca;
  • l'aula studio, di 8 × 8 metri (64 m²), con 20 posti per gli studenti, il tavolo dell'insegnante, la lavagna e un armadio per il materiale.

La scelta di unire i due spazi risponde a un'idea precisa: il progetto parla di fede, ma anche di futuro. Accanto al luogo in cui la comunità si riunisce nasce uno spazio stabile per l'istruzione, che potrà essere usato per lo studio, anche nelle ore in cui la giornata di lavoro è finita.

Tavola di progetto: pianta, prospetto esterno e interni della chiesa e dell'aula studio di Nkabai
Immagine illustrativa del progetto: pianta, prospetto esterno e interni della chiesa e dell'aula studio (le diciture della tavola sono in swahili).

Lo stato dei lavori

Il cantiere è aperto e la costruzione è in corso. Le fotografie documentano una trasformazione che si compie un passaggio alla volta: le murature in blocchi che si alzano, l'intonaco che riveste le pareti interne, la copertura in lamiera che prende forma sopra l'edificio.

Ogni fase richiede lavoro, materiali e risorse, e il completamento dell'opera dipende dal sostegno che sarà possibile raccogliere. La costruzione non è ancora il punto d'arrivo: è una promessa che prende forma, un passo alla volta.

Muratura in blocchi della nuova chiesa di Nkabai con le impalcature
La nuova struttura prende forma
Interno dell'edificio con intonaco alle pareti
I lavori all'interno dell'edificio
Posa della copertura in lamiera sopra le murature
La posa della copertura
Facciata laterale con la copertura in lamiera quasi completata
Il cantiere continua

Dal cantiere, in video

Il cantiere in movimento

Quattro brevi filmati girati a Nkabai documentano l'avanzamento dei lavori: dalle murature e dagli intonaci alla posa della copertura.

Dentro il cantiere: murature, malta e travi del tetto1:10
La struttura del tetto prende forma0:11
La posa delle lamiere della copertura0:11
La copertura in lamiera e le murature esterne0:14

Il prossimo passo: un pozzo per Nkabai

Accanto alla chiesa e all'aula studio c'è un altro obiettivo che l'Associazione vorrebbe trasformare in un progetto concreto: la realizzazione di un pozzo per la comunità di Nkabai. L'acqua potrebbe portare un miglioramento profondo nella vita quotidiana delle famiglie, nell'igiene, nella salute e nelle attività della scuola.

Prima di avviare qualsiasi lavoro sarà necessario verificare:

  • la fattibilità tecnica dell'intervento;
  • la presenza e la qualità della risorsa idrica nel sottosuolo;
  • i costi complessivi;
  • le condizioni per garantire manutenzione e funzionamento nel tempo.

L'Associazione non intende fare promesse facili: l'obiettivo è costruire un progetto serio, sostenibile e condiviso con chi ne avrà cura. Il pozzo resta, per ora, un traguardo da tenere davanti a sé: dopo aver iniziato a ricostruire un luogo d'incontro e di studio, il desiderio è contribuire a rendere accessibile anche ciò senza cui la vita quotidiana diventa una lotta.

Associazione di volontariato · Morijo, Kenya

Progetti, resoconti e documentazione dalla missione di Morijo, Kenya

Sezione VI — Strumenti di monitoraggio

Quattro registri digitali e un portale sanitario: monitorare per intervenire meglio

Dalla carta al digitale: una rivoluzione silenziosa a Morijo. Cinque piattaforme raccolgono i dati su istruzione e salute delle comunità di Morijo, Ngorika, Angata, Marti e Soit Pus.

I registri digitali dell'istruzione

Registro digitale degli studenti adottati nel 2026

Registro I — Morijo Educational Programme

229 studenti registrati: il registro ufficiale degli adottati

Il registro raccoglie la posizione di tutti i 229 studenti iscritti al programma di adozione a distanza: 186 con adottante attivo, 33 che hanno completato il percorso, 10 inattivi, 132 maschi e 97 femmine.

Lo strumento permette ai referenti in loco di aggiornare in tempo reale lo stato di ogni studente, segnalare abbandoni o nuove iscrizioni e fornire agli sponsor italiani informazioni sempre aggiornate sul ragazzo o la ragazza che sostengono.

229
Totale
186
Attivi
33
Completati
10
Inattivi
Registro digitale delle classi e delle presenze

Registro II — MIPPP Educational School Program

981 bambini e ragazzi iscritti: Lchekuti e Nursery

Il registro MIPPP segue ogni giorno le classi di due programmi: la scuola serale Lchekuti per i pastorelli (555 iscritti) e le Nursery, gli asili dei villaggi (426 iscritti). Per ogni classe registra il maestro, il villaggio, gli alunni e i giorni di lezione effettivamente svolti.

981
Iscritti
555
Lchekuti
426
Nursery

Approfondimento — Il progetto Lchekuti e Nursery

Una scuola interamente pagata dalle adozioni a distanza

Maestri, materiale didattico, aule, banchi, pasti: tutto ciò che serve a far funzionare le scuole Lchekuti e Nursery è finanziato al 100% dalle adozioni a distanza di Amici Padre Aldo ODV.

Nel Samburu molti bambini non mettono mai piede in una scuola. I più piccoli restano a casa perché perfino l'asilo è a pagamento; i più grandi, i lchekuti — in lingua samburu «i pastorelli» — passano l'intera giornata nei pascoli con capre, pecore e cammelli della famiglia. Il programma MIPPP nasce per raggiungere entrambi, senza chiedere un solo scellino alle famiglie.

Le Nursery sono gli asili dei villaggi: classi del mattino in cui i bambini più piccoli imparano a leggere, scrivere e contare, ricevono un pasto e vengono preparati all'ingresso nella scuola primaria. Oggi sono 12 classi attive con 426 bambini, più una nuova Nursery a Lesoit Naibor in fase di avvio.

Lchekuti è la scuola serale dei pastorelli. Al rientro dai pascoli, al tramonto, i ragazzi trovano un pasto caldo e due ore di lezione: alfabetizzazione, matematica, inglese e swahili. È spesso l'unica istruzione che ricevono. Sono 19 classi con 555 studenti, alcune ospitate nella Morijo Primary School.

Cosa pagano le adozioni. Con le quote delle adozioni a distanza l'Associazione paga lo stipendio di tutti i maestri (30 insegnanti), compra quaderni, penne, lavagne, libri e gessi, costruisce e mantiene le aule, fornisce i banchi e garantisce il cibo. Senza le adozioni, queste scuole non esisterebbero.

Il controllo quotidiano. Il registro digitale MIPPP permette di verificare in tempo reale presenze e giorni di lezione di ogni classe. Così ogni euro donato è collegato a un maestro, a una classe e a bambini reali, in sei villaggi: Nkorika, Soit Pus, Angata/Nkirenyi, Marti, Morijo e Lesoit Naibor.

31

Classi attive

19 Lchekuti e 12 Nursery, più una in avvio

31

Maestri pagati

Stipendi interamente coperti dalle adozioni

6

Villaggi

Nkorika, Soit Pus, Angata, Marti, Morijo, Lesoit Naibor

100%

Finanziato dalle adozioni

Maestri, materiale, aule, banchi, pasti

Lchekuti — 555 studenti

MaestroVillaggioAlunni
Moses LentiipoNkorika24
Simon LewaoNkorika15
Lemayian LentumunaiNkorika18
James LeseewaNkorika18
Matiba LetowonNkorika19
Paul LentumunaiSoit Pus25
Moses LesuyaiSoit Pus13
Julius LemetekiSoit Pus34
Selina LetoluaiSoit Pus28
Thomas LelerukAngata/Nkirenyi19
Charles LenaidamaaAngata/Nkirenyi24
Philip LemunenAngata/Nkirenyi35
Selina LetoluaiAngata/Nkirenyi40
Josephine AleperMarti29
Josephine LekeriaeMorijo60
Jullietta LekumatoMorijo45
Karoli Lwanga LewaoMorijo Primary School34
Gloria LesuyaiMorijo Primary School36
Justus Lobaru LekumatoMorijo Primary School39

Nursery — 426 studenti

MaestroVillaggioAlunni
Raphael LepanaNkorika29
Dickson LemanteNkorika45
Michael LetipilaNkorika42
Daudi LelesiitNkorika20
Isaac LenkaakSoit Pus53
James LemeikariSoit Pus15
Moses LenolgisoiSoit Pus16
David LenkidiAngata/Nkirenyi20
Thomas LentiipoAngata/Nkirenyi54
Jacob LeleejukAngata/Nkirenyi36
John LekasuyianAngata/Nkirenyi37
Anyuni LentumunaiMorijo59
Lmanis Mark LekerkeroLesoit Naiborin avvio
«Dopo una giornata di duro lavoro nei pascoli, i pastorelli ricevono un pasto caldo e due ore di scuola: nessuno viene lasciato indietro.»

Asili nei villaggi

L'Associazione paga gli stipendi dei maestri e garantisce il pasto mattutino ai bambini dell'asilo nei villaggi della parrocchia.

Scuola serale dei pastorelli

Ogni sera i pastorelli ricevono un pasto caldo e due ore di lezione con insegnanti retribuiti dall'Associazione, dopo l'intera giornata nei pascoli.

Monitoraggio digitale

I registri digitali permettono di tracciare presenze, pagamenti e progressi di ogni studente e insegnante in tempo reale, direttamente dal campo.

Portale sanitario — Morijo Health

Il dispensario digitale: monitorare la salute per intervenire in modo mirato

Un portale costruito per il dispensario di Morijo: pazienti, diagnosi e malattie più diffuse sono i dati che guidano gli acquisti di farmaci e strumentazione.

Cruscotto digitale dei pazienti di Morijo Health

559 casi registrati in quattro villaggi: Morijo, Ngorika, Angata, Marti

Il portale Morijo Health ha ormai registrato 559 casi clinici complessivi. La distribuzione per villaggio vede Morijo come centro principale con 440 casi, seguita da Ngorika (78), Angata (40) e Marti (1), dove la rilevazione è appena iniziata.

440
Morijo
78
Ngorika
40
Angata
1
Marti

Questi dati permettono all'Associazione e al personale sanitario locale — un infermiere il cui stipendio è pagato da Amici Padre Aldo ODV — di pianificare gli interventi, distribuire i turni e garantire una copertura continua nei villaggi più lontani.

Distribuzione delle malattie per categoriaLe dieci malattie più comuni registrate

68 tipologie di malattie: le dieci più comuni

La malattia più diffusa sono le infezioni acute delle vie respiratorie superiori, seguite dalla polmonite acuta: patologie tipiche di un'area arida e semi-arida come il Samburu, legate a polvere, freddo notturno e abitazioni affollate. Anche le vaccinazioni dei neonati sono registrate nel portale.

  1. 1.Infezioni acute vie respiratorie superiori94 casi (16,8%)
  2. 2.Polmonite acuta50 casi (8,9%)
  3. 3.Tonsillite27 casi (4,8%)
  4. 4.Infezioni della pelle23 casi (4,1%)
  5. 5.Infezioni urinarie acute23 casi (4,1%)
  6. 6.Vaccinazione 10 settimane22 casi (3,9%)
  7. 7.Infezioni sessualmente trasmesse17 casi (3,0%)
  8. 8.Vaccinazione 6 settimane17 casi (3,0%)
  9. 9.Polmonite16 casi (2,9%)
  10. 10.Gastroenterite16 casi (2,9%)

Cosa finanziano i donatori attraverso il portale sanitario

I dati di Morijo Health guidano direttamente le decisioni di spesa: l'acquisto dei farmaci prioritari — antibiotici per polmoniti e infezioni respiratorie, antiparassitari, farmaci per patologie materno-neonatali — il pagamento dello stipendio dell'infermiere e l'acquisto progressivo di strumentazione diagnostica: fonendoscopi, sfigmomanometri, glucometri, materiale per medicazioni.

Riepilogo strumenti digitali

Cinque strumenti, una sola certezza: ogni euro donato viene tracciato

Registri I + II

229

Studenti monitorati nei registri educativi, dagli asili ai corsi universitari, inclusi i pastorelli delle scuole serali.

Portale sanitario

559

Casi clinici registrati in 4 villaggi, con 68 tipologie di malattie documentate.

Impatto combinato

5

Piattaforme digitali attive per educazione e salute, costruite su misura per le comunità della parrocchia.

Associazione di volontariato · Morijo, Kenya

Progetti, resoconti e documentazione dalla missione di Morijo, Kenya

Sezione VII — Sostegno

I progetti di Amici Padre Aldo ODV

Opere sociali, sanità, istruzione, sviluppo economico e strumenti digitali: l'elenco delle iniziative documentate a Morijo e nei villaggi della parrocchia.

Versamenti e donazioni

Banca Etica

IT85A0501812000000017075128

Intestato a Amici Padre Aldo ODV

Banco Posta

IT54M0760112000001063844979

Intestato a Amici Padre Aldo ODV

Conto corrente postale

n. 1063844979

Intestato a Amici Padre Aldo ODV

5 per mille

94170320264

Indica questo codice fiscale nella tua dichiarazione dei redditi per destinare il 5 per mille ad Amici Padre Aldo ODV.

Nota

Le donazioni liberali ad Amici Padre Aldo ODV sono deducibili a partire dal 22 dicembre 2022, data di iscrizione al RUNTS.

Per informazioni: 0422 260629 · 320 0324745 · amicipadrealdoodv@gmail.com

Progetti continuativi

Progetto adozioni a distanza
01

Adozioni a distanza

L'unico vero modo per far studiare tutti: in Kenya perfino l'asilo è a pagamento. Il programma garantisce istruzione, uniformi, libri e cibo senza far pesare la spesa sulle famiglie.

Scuola serale del progetto Lchekuti
02

Progetto «Lchekuti»

Scuola serale per i pastorelli (555 iscritti) e asili Nursery nei villaggi (426 bambini): 981 alunni in 31 classi. Il progetto è pagato interamente dalle adozioni a distanza, che coprono maestri, materiale didattico, aule, banchi e pasti.

Progetto Capre per le famiglie di Morijo
03

Progetto «Capre»

Migliorare le condizioni di sussistenza delle famiglie donando a ciascuna una capra. Bastano 12 euro per una capra.

Progetto di microcredito a Morijo
04

Progetto «Microcredito»

Finanzia piccole iniziative agricole e commerciali nella comunità di Morijo, con piani di rimborso su dieci mesi.

Attività sanitarie del progetto Kitengela
05

Progetto «Kitengela»

Promozione igienico-sanitaria, prevenzione e terapia oftalmica, miglioramento delle strutture del dispensario.

Attività del progetto Arte della pace
06

Progetto «Arte della pace»

Rafforzamento del processo di pace fra le tribù samburu, turkana e pokot attraverso attività culturali, sportive e ricreative condivise.

Impianto fotovoltaico della missione di Morijo
07

Impianto fotovoltaico

Installato nella missione di Morijo: l'energia elettrica beneficia l'intera comunità, dal dispensario alle scuole.

Immagine rappresentativa dell’ecografo destinato al dispensario di Morijo
Immagine rappresentativa generata; non è una fotografia originale del progetto.
08

Ecografo per il dispensario

Il prossimo obiettivo dopo l'acquisto di lettino da visita, sterilizzatore, monitor multiparametrico e materiale per ossigenoterapia. L’immagine mostrata è rappresentativa e non è una fotografia originale del progetto.

Undici progetti di microcredito

Prestiti per complessivi Ksh 430.000 destinati ad allevamento, commercio, proprietà del terreno e miglioramento delle condizioni familiari.

  1. 01Boniface Lesirite — pecore da allevamento
  2. 02Lucas Lekumato — pecore e registrazione del terreno
  3. 03Lucy Nashankai Lekiriao — pecore e registrazione del terreno
  4. 04Nabiki Lentumunai — pecore da latte e mobili
  5. 05Lelesiit Christine — capre, avicoltura e mobili
  6. 06Mary Milandi Lentumunai — compravendita di pecore
  7. 07Mary Suleiman Leseiya — commercio di pecore
  8. 08Wilson Lengasagile — pecore da latte
  9. 09Graciella Ntipanoi Lesiyempe — frutta, verdura, mandazi e bagno
  10. 10Saravina Letowon — negozio e acquisto di terreno
  11. 11Nankare Loserkat — pecore da latte e mandazi

Digitalizzazione e trasparenza

Quattro registri digitali dell'istruzione

Monitoraggio di 229 studenti adottati e dei 981 alunni delle scuole Lchekuti e Nursery, con presenze e giorni di lezione di ogni classe.

Portale sanitario del dispensario

559 casi e 68 tipologie di malattie registrati per programmare acquisti di farmaci e interventi sanitari in modo trasparente.